A partire dal 1° gennaio 2026, una delle novità più importanti nel settore dei servizi digitali legati alle poste riguarda il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Fino a poco tempo fa, l’accesso tramite SPID era completamente gratuito per tutti gli utenti.

Questa evoluzione nasce dalla necessità di garantire la sostenibilità economica della piattaforma, che serve milioni di cittadini e professionisti, e adeguarsi ai crescenti costi di gestione tecnologica.

Cosa resta gratuito?

Alcune categorie di utenti continuano a poter utilizzare SPID gratuitamente, tra cui:

  • minori;
  • persone con più di 75 anni;
  • utenti che utilizzano SPID per motivi professionali;
  • residenti all’estero.

Per le imprese e gli operatori postali privati, questo cambiamento può rappresentare un’importante opportunità:

  • rivedere le analisi dei servizi digitali offerti ai propri clienti;
  • favorire l’integrazione con sistemi di identità digitale alternativi (come CIE – Carta d’Identità Elettronica);
  • supportare clienti nella scelta dell’identità digitale più vantaggiosa in base all’utilizzo reale nei servizi quotidiani.

La digitalizzazione dei processi è sempre più centrale, e anche un nuovo modello di costo per SPID impone alle aziende di ripensare l’approccio ai servizi digitali postali e amministrativi.